Finalmente stasera ho visto il film 'Gomorra'. Due personaggi fondamentali: il ragazzino Totò e la madre del suo amico, Maria. Lei martire, lui anti-martire. Il martire è colui che paga col prezzo del proprio sangue l'errore altrui (cioè testimonia Cristo - cosa poi questo voglia dire in pratica lo si scopre nella vita).
Viene da chiedersi quindi: si avranno questi martiri che sconfiggeranno la Camorra?
Il titolo del film lascia supporre che l'empietà prevarra e che questo popolo non si salverà, dato che non lascia gridare il sangue dei propri martiri (la madre Maria). Lo soffoca nella connivenza (quasi come se la morte di Maria non avesse seguito). Gli altri fuggono.
La storia ci insegna il contrario, cioè che il sangue dei martiri grida eccome, ad iniziare da quello di Cristo. I discepoli hanno capito solo DOPO la Crocefissione e la Resurrezione. Da notare come per un attimo appare persino una statua di San Pio da Pietrelcina (l'uomo che ha scelto di soffrire per l'espiazione dei peccati della umanità e che ha avutoil dono delle stigmate).
Speriamo che Matteo Garrone si sbagli.
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