lunedì 13 ottobre 2008

"Questo denaro è nulla"

Il Papa ieri ci ha ricordato che "il denaro è nulla". In effetti era un consiglio economico. Leggo oggi su "Il Giornale" che nel 2007 lo Stato Vaticano ha venduto i suoi 19 milioni di euro di azioni e ha comprato lingotti d'oro (che "la ruggine non consuma"). Diciamo che oggi sono messi meglio di tutti e il capitale è ultra-garantito. La Chiesa non è sprovveduta (fortunatamente, altrimenti non sarebbe così interessante).
Il giornalista commentava ironicamente "la sede di Pietro è fondata su una roccia d'oro".
Scherzi a parte faccio notare il meraviglioso passaggio: "cambiare il nostro concetto di realismo", perchè il vero realista "è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto".
Un passaggio notevole: la realtà è il Logos (il pensiero di una particolare Persona nell'universo... fra i tanti). Finalmente un ecclesiastico che considera il pensiero come prima realtà. Freud e Giacomo Contri possono essere soddisfatti: un Pontefice la pensa come loro.
Il pensiero della Chiesa è la risposta completa a tutti gli interrogativi dell'uomo.
Diciamo che l'anno scorso vendere tutti i titolti azionari era un considerabile rischio di recessione (parola tabù) per lo Stato Vaticano (chi immaginava questo crollo?). Rimanendo umili e non avidi oggi il Vaticano ha garantito ancora una volta la sua (meritata) ricchezza.

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